Civale - NEIPA

Molto ben fatto il vestito di questa NEIPA di Civale, dove il fiore del luppolo è orgogliosamente messo in mostra. La descrivono così sul loro sito: “Birra ambrata velata/torbida. come da stile, con schiuma fine e densa. Aroma incredibilmente fruttato con note di frutta tropicale, agrumi, limone, lime, papaya, mela, e pepe verde.  Prodotta con orzo, frumento e avena, presenta un corpo ben strutturato, con note dolci presto seguite da un amaro presente ma non eccessivo, che dona equilibrio. Irresistibile!”

  • STILE – Speciality IPA – NEIPA
  • FERMENTAZIONE – Alta
  • PROVENIENZA – Italia
  • GENERE – Artigianale
  • SITO DEL PRODUTTORE – https://www.birrificiocivale.it/
  • LOTTO – NE01123
  • DATA IMBOTTIGLIAMENTO – 01/01/2023
  • DATA SCADENZA – 22/9/2024
  • DATA DEGUSTAZIONE –  15/4/2023
  • TEMPERATURA LUOGO – 18°
  • TEMPERATURA DI SERVIZIO –
  • CALICE UTILIZZATO – Pinta
  • ALCOOL – 6.5%
  • GRADI PLATO – Non Dichiarato
  • IBU – 50
  • EBC – 20
  • REPERIBILITA’ – Siti specializzati o shop del birrificio stesso
  • ESAME VISIVO – E’ di un giallo dorato carico, velata, con una schiuma biancastra copiosa a grana fine, omogenea e di buona persistenza. Sembra gasata in modo medio-basso e piuttosto fluida. 
  • ESAME OLFATTIVO – Come prevedibile, è una forte luppolatura ad aprire le danze, decisamente complessa in cui riscontro tropicale, frutta gialla, l’ immancabile ananas, balsamico, citrico, resinoso. Va detto che è una luppolatura “dolce”, dove si avverte una forte presenza di dolcezza tropicale e non la solita componente dominante citrico-agrumata, aromi comunque presenti. E’ molto improntata sulla amabilità fruttata. Un po’ più intenso del solito l’ apporto del lievito (speziatura verde, sentori fruttati, come già detto) mentre latita, ma non mi sorprende, la parte del cereale. Intensità elevata, buona persistenza, birra strutturata soprattutto per merito del luppolo e più che gradevole, a mio giudizio. 
  • ESAME GUSTATIVO – La beva comincia con un debole ma avvertibile dolcezza da cereale (malto, ma è evidente l’ impiego del frumento) prima che l’ amaricante cominci a dettare le regole, con convinzione ma con gentilezza: tantissimo fruttato (tropicale dolce, uva moscato, mango, passion fruit), un’ acidità citrica minore del solito e una fusione col grist decisamente ben fatta e caratterizzante. Piena, con una buona presenza di esteri (soprattutto) e fenoli, vanta una carbonazione media, che apprezzo assai perché non è eccessiva. Il finale è secco, amaro ma molto amabile: è uno dei finali più intriganti, per questo bilanciamento, che ricordi. Astringenza nulla, acidità medio-bassa, umami basso, sapidità bassa.
  • ESAME FINALEEccellente New England IPA, amabilissima, bilanciata e “completa”. Non ha praticamente un difetto e delle caratteristiche che la faranno apprezzare da un vasto pubblico. 
  • ABBINAMENTI – Parte dolce, finisce amara e aromatica: abbinabile a tantissime cose per concordanza. Perfetta con un risotto coi gamberi.
  • CONSIGLIATA A… – …chi vuole una birra molto aromatica senza rinunciare ad una parte dolce iniziale; chi ama i luppoli di ultima generazione; chi apprezza le birre americane; chi cerca una birra che fa la sua ottima figura con tante pietanze vista la sua ecletticità.

VALUTAZIONE FINALE

8.7/10