Leffe - Rituel 9°

La Leffe “blu” presenta il solito riconoscibile packaging, bello e importante. Stasera provo la versione strong ale, 9 ABV. Tra gli ingredienti è segnalato il mais (purtroppo).  Leffe sul suo sito la descrive così: “La classica birra “da meditazione” di Leffe. Leffe Rituel 9° viene prodotta con luppoli aggiuntivi che le conferiscono un lungo e intenso retrogusto: per questo, degustarla è un vero e proprio rituale. AROMA: cereali tostati, note di torrefazione e caffè. SAPORE: complesso e armonico, tra tostato e dolce, con note di frutta secca e caffè. Finale piacevolmente alcolico e lievemente amaro”

  • STILE – Belgian Golden Strong Ale
  • FERMENTAZIONE – Alta
  • PROVENIENZA – Belgio
  • GENERE – Industriale
  • SITO DEL PRODUTTORE – https://leffe.it/
  • LOTTO – 4311.14
  • DATA IMBOTTIGLIAMENTO – Non Dichiarata
  • DATA SCADENZA – 14/4/2024
  • DATA DEGUSTAZIONE –  11/42023
  • TEMPERATURA LUOGO – 17°
  • TEMPERATURA DI SERVIZIO – 10°
  • CALICE UTILIZZATO – Tulip
  • ALCOOL – 9 %
  • GRADI PLATO – 10.5
  • IBU – 25
  • EBC – Non Dichiarato
  • REPERIBILITA’ – GDO
  • ESAME VISIVO Piacevolissimo color dorato scuro, molto brillante e con una schiuma abbondante a grana media. Schiuma stessa che è di color avorio, di buona persistenza. Intuisco sia gasata in modo medio-basso e che possegga un corpo significativo. 
  • ESAME OLFATTIVODifficile nascondere i 9 gradi, che puntualmente emergono con convinzione dal tulip, assieme ad un forte sentore di pane tostato. Molto flebile la nota di torrefazione indicata in descrizione. più tendente allo zucchero caramellato che al caffè vero e proprio. Trovo anche una vena di melata di bosco. Importante la caratterizzazione da lievito, esteri e fenoli si avvertono con decisione ma senza prevaricare nulla. Rimane una birra molto maltata al naso, come aroma principale. Terrosità e speziatura fanno capolinea, aggiungendo spessore e bilanciando la grande amabilità con cui questa Leffe si esprime inizialmente. Intensità discreta, ma persistenza sufficiente: birra più che strutturata e attraente.  
  • ESAME GUSTATIVO –  La dolcezza maltata riempie la bocca delle diverse sfaccettature di cui si compone, cioè frutta secca, caramello, pane tostato. Moderatamente intenso, ma di non grande persistenza. La gasatura è media e assieme ad una discreta acidità riempiono il palato nella fase centrale. Il corpo è un pò più esile di quello che mi aspettavo; nonostante ciò la birra fornisce calore in modo inequivocabile. Il finale è assai secco, moderatamente amaro (spezie e terroso) e retrolfattivamente mi trovo frutta secca e speziatura. Ma non ha una grande persistenza. Astringenza media, sapidità nulla, umami basso. 
  • ESAME FINALEE’ una Belgian Golden Strong Ale piuttosto facile: non ha lo spunto cattivo delle sorelle artigianali e difetta un po’ di intensità e persistenza. Non è certo una bevuta cattiva, anzi: ma il divario fra questa e le Belgian Strong craft è notevole.
  • ABBINAMENTI – Molto maltata, alcolica e secca: piatti di carne rossa, dessert a pasta frolla. La struttura, non troppo significativa, impone pietanze non eccessivamente pesanti, al di là del tenore alcolico. La vedo con un polpettone in salsa di verdure.
  • CONSIGLIATA A… – …chi ama le bevute impegnative dal punto di vista alcolico; chi si vuole avvicinare alle birre belghe di un certo calibro; chi vuole una birra da meditazione; chi ama il malto e il lievito. 

VALUTAZIONE FINALE

6.1/10